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Jaguar XJ12C Coupé 1976 Red - black 1:43
- Ixo Models
- Scala 1:43
- Edizione limitata
- Jaguar official
- Bellissima
Jaguar XJ12C Coupé 1976 Red - black 1:43 (Ixo Models CLC486N.22)
La Jaguar XJ è un modello di berlina di lusso prodotta dalla cas automobilistica britannica Jaguar a partire dal 1968 al 2019.
Nel corso degli anni ne sono state realizzate varie serie ma quella attualmente in produzione, benché conservi l'impostazione e la filosofia tipica del modello, è molto differente dalla versione originaria.
Le serie del modello XJ prodotte sono le seguenti:
Al termine degli anni sessanta la Jaguar avvertì l'esigenza di aggiornare la propria immagine raccogliendo la sfida di concorrenti emergenti nel settore lusso, come Mercedes-Benz e BMW. Dovette pertanto progettare ex novo un nuovo modello in grado di sostituire una serie di modelli ormai obsoleti, come le vecchie 240 e 340/380, la S-Type e la 420 G.
Nacque così il progetto denominato inizialmente XJ4, come acronimo di eXperimental Jaguar (il 4 non aveva alcun riferimento specifico).
Il compito da assolvere fu arduo, poiché bisognava mantenere l'eleganza e il prestigio del marchio ma introdurre delle novità progettuali tali da realizzare una svolta nella tradizionale gamma, senza però deludere l'esigente e affezionata clientela.
Dopo il debutto al Salone dell'automobile di Parigi nel 1968, venne presentata al London Motor Show nello stesso anno.
La XJ si ispirava alla precedente 420 ma con una linea più filante e leggera di quest'ultima.
Il lancio del nuovo modello XJ fu sostenuto anche da un'adeguata campagna pubblicitaria che in Gran Bretagna vide come testimone lo stesso fondatore della casa inglese sir William Lyons, che definiva la XJ come la «più bella e raffinata berlina che la Jaguar avesse mai costruito».
Il successo non tardò a concretizzarsi e nel corso degli anni fu tale che portò alla realizzazione di due serie successive; dal 1986 furono poi realizzati altri modelli ad esse ispirate, mantenendo quasi invariato il suo stile per circa quarant'anni, malgrado le vicissitudini economiche e i vari passaggi di proprietà che la prestigiosa casa automobilistica britannica vide susseguirsi con il tempo.
L'ultima acquisizione della Jaguar da parte del gruppo indiano Tata Motors ha dato seguito al notevole quanto discusso rinnovo della gamma già avviato sotto la gestione Ford, secondo un design radicalmente diverso, compresa la nuova XJ, che di fatto in comune con le vecchie versioni ha ormai soltanto il nome.
Il 1972 fu un anno determinante per la casa del giaguaro.
Sir William Lyons si era ritirato a vita privata e con il contestuale pensionamento di Wally Hassan, autore del motore XK, la guida dell'azienda venne assunta da Geoffrey Robinson, già direttore esecutivo della British Leyland.
La serie II fu l'ultima Jaguar con l'input diretto di sir William Lyons, che dalla pensione mantenne comunque un ruolo consultivo di primaria importanza in Jaguar fino alla sua morte.
Al Salone dell'automobile di Francoforte del 13 settembre 1973, alla vigilia della crisi petrolifera, venne presentata la Series II.
Questa scelta di rinnovare la XJ, ormai divenuta un apprezzato modello della casa inglese in tutto il mondo, fu dettata soprattutto dall'esigenza d'adeguamento alle severe norme USA in tema di sicurezza automobilistica ed emissioni inquinanti.
La necessità di spostare più in alto il paraurti, necessità motivata dall'inserimento di un fascione integrato in gomma per le versioni USA, impose di ridisegnare la calandra rendendola più bassa e larga e, per assicurare un'adeguata portata d'aria al motore, di aprire un'ampia feritoia sotto al paraurti stesso.
Il nuovo frontale apparve certamente più moderno ma forse meno personale.
Anche gli interni, con l'occasione, vennero aggiornati modificando i pannelli delle portiere, ridisegnando la consolle centrale e la strumentazione.
Per quanto riguarda il motore, tutte le modifiche tecniche furono volte a ridurre consumi ed emissioni, a scapito della potenza massima. Il 6 cilindri da 4,2 litri perse, a causa della drastica riduzione del rapporto di compressione e delle modifiche all'alimentazione, 14 CV, scendendo da 186 CV (DIN) a 172 CV (DIN) mentre il V12, grazie all'adozione dell'alimentazione a iniezione elettronica Lucas, 13 CV (272 contro 285 CV DIN).
Il già critico motore da 2,8 litri venne definitivamente abbandonato in favore di un nuovo propulsore da 3.442 cm³ XK e 160 CV.
Inoltre, tutte le versioni furono equipaggiate con servosterzo a rapporto variabile di serie mentre all'inizio del 1974, venne rivista anche la versione a passo lungo denominandola Saloon, riconoscibile per una più evidente ampiezza del finestrino posteriore.
Con la presentazione del modello coupé il modello a passo corto (SWB) venne abbandonato diventando di fatto uno dei modelli più rari di XJ insieme alla coupé.
Eccola magistralmente riprodotta da Ixo Models in scala 1:43
Scheda tecnica
- Produttore
- Ixo Models
- Scala
- 1:43
- Tipologia
- Auto Classica
- Colore
- Rosso
- Casa Costruttrice
- Jaguar
- Materiale
- Die Cast senza aperture