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Ferrari F93A F1 1993 4th place Portugal GP Jean Alesi 1:18
- GP Replicas
- Edizione Limitata
- Scala 1:18
- Teca in plexiglass
- Decals Tabacco Incluse
Ferrari F93A F1 1993 4th place Portugal GP Jean Alesi 1:18 (GP Replicas GP117A)
La Ferrari F93A è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 1993, la quarantesima costruita e utilizzata dalla Scuderia Ferrari.
Con l'inizio degli anni 1990 l'impiego di ausili elettronici sulle monoposto di Formula 1 crebbe in maniera esponenziale: tra i pionieri in tale settore vi era stata proprio
la Ferrari, che già nel 1989 aveva introdotto sulla propria monoposto il cambio con comandi al volante semiautomatico prima e automatico poi.
Fu tuttavia la Williams a effettuare gli sviluppi più estremi e a raccoglierne i migliori frutti, riuscendo dapprima a lottare ad armi pari con le concorrenti Ferrari e in particolare McLaren e successivamente a surclassare la concorrenza dominando la stagione 1992, con Nigel Mansell e Riccardo Patrese
Anche la Ferrari s'ingegnò per colmare il divario tecnologico con la concorrenza, introducendo a sua volta sulla propria monoposto una vasta gamma di dispositivi elettronici.
La stagione 1992 era stata disastrosa per la Ferrari: la F92A, vettura dal design rivoluzionario e con diverse soluzioni estreme, si era infatti rivelata lenta e difficile da guidare, cogliendo come migliori risultati solo due terzi posti con Alesi.
Al fine di non ripetere gli errori commessi, a campionato 1992 ancora in corso il presidente della Ferrari Montezemolo prese contatti con il progettista John Barnard, che già aveva collaborato con il team italiano nel biennio 1989-1990, offrendogli un contratto a lungo termine per varare un progetto di rilancio della squadra corse del "cavallino rampante".
Per favorire il suo lavoro venne anche creata una struttura interna alla Scuderia, deputata espressamente allo sviluppo delle nuove monoposto, il Ferrari Design and Development, con sede in Inghilterra.
Il programma di lavoro prevedeva la costruzione di due modelli: la F93A, vettura di transizione comunque già dotata di opportuni ausili tecnologici da usare nella prima parte della stagione 1993, e la 645, più avanzata e con la massima integrazione possibile dell'elettronica imbarcata, da far debuttare a stagione in corso e sviluppare ulteriormente in previsione del 1994.
Barnard avrebbe lavorato a tempo pieno sul modello "definitivo", fornendo in parallelo semplici consulenze ai tecnici impegnati sul progetto F93A.
In controtendenza rispetto alle linee estreme e avveniristiche viste sulla vettura del 1992, la F93A adottò soluzioni tecnico-stilistiche nel complesso più convenzionali.
Dal punto di vista dell'aerodinamica, la vettura mantenne il muso rialzato già sperimentato nel 1992, ma rispetto alla vettura di quell'anno perse le prese d'aria delle pance laterali ovali e staccate dal corpo vettura, che vennero ridisegnate con forme generose e imboccature squadrate, onde garantire il massimo afflusso d'aria possibile al propulsore.
Venne inoltre accantonata la soluzione a doppio fondo adottata sulla F92A, che in pista si era rivelata non all’altezza dei modelli progettuali.
La novità tecnica più importante fu rappresentata dal miglioramento degli strumenti elettronici di bordo;
in particolare la F93A fu la prima e unica Ferrari da Formula 1 dotata di sospensioni attive a controllo elettronico.
Inoltre, siccome il regolamento aveva stabilito il restringimento dell'impronta a terra del battistrada degli pneumatici posteriori inducendo una minore larghezza complessiva della carreggiata posteriore, venne implementata anche una riduzione delle dimensioni della carreggiata anteriore.
La F93A fu quindi più convenzionale e la gestione del concetto venne affidata di nuovo a John Barnard.
La vettura, però, non fu molto competitiva e il secondo posto al GP d'Italia a Monza di Jean Alesi fu il miglior risultato della stagione.
A fianco di Jean Alesi tornò Gerhard Berger dopo quattro anni trascorsi alla McLaren.
La F93A si rivelò sempre poco affidabile e complicata da mettere a punto, senza mai essere realmente in corsa per la vittoria.
GP Replicas ci propone questa vettura che nella livrea si inspirava alla vincenti Ferrari anni 70
Modello in edizione limitata, su base in pelle, con teca in plexiglass
Sono incluse le decals Tabacco da posizionare
Scheda tecnica
- Produttore
- Gp Replicas
- Scala
- 1:18
- Tipologia
- F1
- Colore
- Rosso
- Anno
- 1993
- Edizione Limitata
- 500pz
- Casa Costruttrice
- Ferrari
- Pilota
- Jean Alesi
- Numerazione
- #27
- Materiale
- Resina Senza Parti Apribili
- Contenitore
- Base in Ecopelle e Teca in Plexiglass